QUARTO MEMORIAL FAUSTO DE COMPADRI

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IV° MEMORIAL FAUSTO DE COMPADRI
DOMENICA 15 FEBBRAIO 2015

E anche quest’evento è archiviato, lasciando tuttavia dei sentimenti contrastanti dove, ahimè, i dubbi son ancora più delle certezze. Nonostante i mille malanni di svariata natura che hanno costretto all’assenza diversi amici e lo stesso Maestro Giancarlo Giuriati, e in barba alle non certo rosee premesse, il “IV° Memorial Fausto De Compadri” ha comunque avuto luogo ed è stato proprio un gran bell’evento. Indubbiamente la conduzione del seminar è stata all’altezza e ben degna, d’altronde la qualità assoluta delle “performances” tecniche di Massimo Aviotti Sensei è scontata. Consolante la partecipazione, che ha visto una cinquantina di aikidoka calpestare il tatami di Ponte di Piave e fra i quali meritano speciale menzione i cari amici provenienti da Trieste, dal Piemonte, dalla Lombardia e soprattutto, non me ne vogliano gli altri, da Marina di Massa, la cui graditissima e caparbia presenza altro non può essere che encomiabile, dato il momento. E’ stata anche l’occasione per conoscere nuovi e piacevoli amici, dei quali ignoravamo persino l’esistenza benché non ci sia proprio una distanza siderale a separarci! Eppure qualcosa non è andato per il verso giusto, e spero che il “IV° Memorial” non rappresenti il confine tra un prima e un dopo. Forse sbaglio io, anzi, in tutta onestà spero proprio di sbagliarmi e pure di grosso, ma costatare che nel novero dei partecipanti ci son state alcune eclatanti defezioni mi incupisce non poco. Io non voglio assolutamente mettere in discussione le scelte dei singoli, ci mancherebbe, ma credo che in certe occasioni sia altresì importante “mostrare la bandiera”, e ciò è davvero sempre possibile, basta un’adeguata rappresentanza. E in questo c’è stata qualche riprovevole mancanza. Comunque sia, sebbene il settore viva ancora più delle snervanti incertezze alimentate dallo sfibrante immobilismo capitolino che di briosi fermenti, nonostante la clamorosa e reiterata inadeguatezza di certuni figuri assurti a ruoli francamente per loro esagerati, benché il futuro prossimo appaia più un’indistinta foschia che un luminoso sentiero, è consolante vedere che c’è chi ancora continua strenuamente a credere nell’idea e nel progetto del nostro indimenticato ed indimenticabile Maestro. Ed è proprio per questo che alcune manchevolezze acquistano ancor più ampia valenza. Ecco, volendo trarre una lezione dall’accaduto, forse l’essenza del messaggio che Fausto De Compadri Sensei ci ha lasciato sta proprio nell’eterogenea platea del manipolo d’irriducibili che indefessamente persevera nella Sua via, probabile ancora questa che può dimostrarsi realmente di salvezza. Per la cronaca, è doveroso oltre che particolarmente piacevole rammentare che, come già nella seconda edizione del “Memorial”, anche in quest’occasione si sono svolti gli esami di “graduazione DAN” FIJLKAM, peraltro completamente declinati in rosa. Le due bravissime protagoniste, Sara Lot e Valentina Artico, non hanno certamente tradito le attese offrendo un’assai convincente prova, conquistando entrambe più che meritatamente la proclamazione a “shodan”. Quelle ormai poche volte che ci si ritrova fra “compagni di lungo corso” si finisce sempre col ripensare ai tanti momenti vissuti con il Maestro, sul tatami e fuori. Ecco, alla luce di quanto accaduto in tutto questo tempo, adesso è edificante constatare che più o meno tutti conveniamo sul fatto che il grande Fausto De Compadri Sensei, mentre spiegava “katate dori tai-no-henko ki-hon”, esortandoci a guardare senza fissare lo sguardo, ma “per vedere oltre”, con profetica lungimiranza voleva dirci qualcosa …
Lorenzo Toffoletto

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