TAA European Gasshuku 2013

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TAA European Gasshuku 2013

Vittorio Veneto (TV) 11, 12 e 13 ottobre 2013. Un luogo e delle date che rimarranno nella storia della “Takemusu Aikido Association” e nella memoria di chi vi ha preso parte. Ok, hanno ragione gli immancabili sofistici a rilevare che il consesso fosse sostanzialmente monocromatico, ciò è innegabile; d’altronde, essendo un “gasshuku” di Takemusu Aikido, che altro ci si aspettava!?! Quello di Vittorio Veneto è stato il primo “TAA European Gasshuku” organizzato in Italia, e rappresenta irrefutabilmente il traguardo di un percorso iniziato tempo fa, ancorché rivelatosi più tortuoso, arduo e ostico del previsto. Non si deve dimenticare che l’idea, poi meravigliosamente concretizzata dall’allegra e bellissima ciurma dall’ormai Maestro Sandro Lucagnano, trae origine dal desiderio del nostro indimenticato ed indimenticabile Fausto De Compadri Shihan (ebbene si, tale “qualifica” gliel’ho conferita io, e allora? C’è qualcuno tra quanti l’hanno conosciuto, anche se solo di striscio, che sostenga che non è meritata?) di far conoscere la nostra realtà a William “Bill” Witt Shihan. Lo chiese espressamente, anzi, ce lo chiese espressamente, a Stefano Ballabeni Sensei ed al sottoscritto, e ci teneva molto, oh se ci teneva molto! Ma, come spesso accade nella vita, per il nostro Maestro il destino aveva altri programmi, e tutti ne conosciamo l’epilogo. Ma, come soleva spesso ripetere Fausto De Compadri Sensei, la fiammella era ormai accesa, stava a noi alimentarla, e comunque c’era ancora un desiderio da esaudire. Tranquilli, vi risparmio tutta la solfa, basti sapere che ciò è accaduto, non senza traversie e dolorosi quanto incomprensibili strappi, ma tant’è; in cuor mio sono profondamente felice che in qualche modo il sogno del Maestro si sia finalmente compiuto, e proprio per merito del suo allievo più giovane e diletto. Tornando all’evento, direi che è stato organizzato in modo pressoché impeccabile, con particolare gradimento per la presenza di un solerte servizio traduzione che ha risparmiato ulteriori fatiche ai soliti noti. La formula del “gasshuku” non è molto popolare qui in Italia, ed effettivamente questi non sono proprio i tempi migliori per sperare che possa prender piede, però è stata un’esperienza assolutamente gratificante, tecnicamente ed umanamente. Fra i docenti nomi noti e meno noti, ma tutte le proposte si sono rivelate parimenti interessanti ed impegnative, come testimoniato dalla viva partecipazione sul tatami. Premesso che è superfluo parlare di Maestri del calibro di Kim Peuser, Wolfgang Baumgartner o Tony Sargeant, tanto per citare i più famosi (gli altri ottimi sensei mi scuseranno), giusto per non fare i campanilisti mi limito a menzionare l’ottima lezione di Sandro Lucagnano Sensei, la bellissima proposta di Andrea Lembo Sensei e l’esemplare dissertazione di Stefano Ballabeni Sensei. Last but not least (è stato pur sempre un appuntamento internazionale!) Giancarlo Giuriati Sensei, particolarmente apprezzato per la sua inusuale “lettura” dell’Aikido che ha sconvolto non poco parecchi dei convenuti, compresi quelli di lungo corso. Insomma, una (quasi) “tre giorni” molto intensa, fisicamente assai impegnativa ma indubbiamente appagante. Non parliamo dell’aspetto conviviale dato che il beveraggio scolato non era propriamente definibile “bibita”; si andrebbe direttamente sul penale. Ma penso che ciò possa dare un’idea, no? Chiaramente, come in ogni appuntamento che si rispetti, erano in programma anche gli esami di graduazione “Dan”. I candidati avrebbero dovuto essere 5, ma di questi un paio si sono dimenticati di presentare la dovuta documentazione, ed erano pure sobri! Comunque, alla fine delle mattinate di sabato e domenica, al cospetto di Kim Peuser Sensei (7° Dan), Tony Sargeant Sensei (6° Dan) e Wolfgang Baumgartner Sensei (6° Dan), Carlo Coccorullo, Riccardo Cuzzolin ed il sottoscritto hanno sostenuto l’esame TAA-AIKIKAI per il III° Dan, riportando tutti esito positivo. Ma di uno in particolare la commissione e gli spettatori si ricorderanno a lungo. Beh, per farla breve, se l’urlo di Chen terrorizzava l’occidente, il kiai di Riccardo Cuzzolin ha spaventato un po’ tutti, a prescindere! Sostenuto dall’ottimo Luca Gri, Riccardo ha dato letteralmente spettacolo, fornendo una prova a dir poco superlativa e suscitando viva ammirazione da parte di tutti. Ma dico, avete mai sentito una commissione di Aikido chiedere ad un esaminando di andare più piano? Beh, io si! Bravi Riccardo e Carlo, e bravi anche Luca e Fabian (uke di Carlo)! Da parte mia un sentitissimo ringraziamento al mio carissimo amico Riccardo, e lui sa il perché. E un “bravissimi” iperbolico se lo meritano Sandro Lucagnano Sensei ed i suoi ragazzi dell’Aikido Vittorio Veneto (con annessi e connessi), veramente! Un saluto ed un abbraccio a tutti quanti ho incontrato su quello splendido tatami, un grazie a tutti i Sensei ed un arrivederci al prossimo appuntamento! E’ stato un onore ed un privilegio.
Lorenzo Toffoletto

 

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