Allons Enfants de la Patrie!

Mah, ormai accade di tutto e non si capisce più niente! Pensavo che un Gallo (di quelli della Gallia, suvvia, che avete capito!) potesse conquistare Roma solo nei fumetti di Asterix e Obelix, invece è successo davvero. Nei panni del novello Vercingetorige, ancorché destinato a ben altra sorte, Christian Tissier Sensei, VII° Dan Aikikai e Shihan Hombu, che il 10 e 11 novembre scorsi ha guidato il Seminar Nazionale di Aikido, tradizionale appuntamento annuale FIJLKAM. Peraltro, quest’anno l’evento ha preso vita da un’inusuale (e piuttosto imperscrutabile, aggiungerei) collaborazione “aikidoistica” tra la Federazione ed il noto Ente di Promozione Sportiva ADO-UISP, tra le cui fila, comunque, militano alcuni amici e diversi ottimi interpreti, cosa questa particolarmente apprezzata da chi, come me, non è proprio un “francofilo”. Per molti di noi quello di Ostia è stato il primo seminar con Tissier Sensei, il quale, non dimentichiamolo, affonda le sue radici marziali in un humus diverso dal nostro ed ha un approccio a didattica e pratica dell’Aikido piuttosto differente dai canoni a noi consueti. Comunque l’impressione tratta è stata complessivamente positiva, soprattutto per l’affabilità, la simpatia e la disponibilità dimostrate da Tissier Sensei, il quale ha dato proprio l’impressione di essere uno che “non se la tira”. Su di un tatami popolato da un discreto numero di aikidoka, si sono vissuti anche momenti d’intensa pratica, e la diversità d’estrazione non si è rivelata un intralcio, ma un modo per testare il “Tissier pensiero” con relativi annessi e connessi da cui, poi, ognuno ha potuto trarne le proprie conclusioni. L’esperienza, a scanso d’equivoci lo ribadisco, è stata complessivamente positiva, come già negli anni scorsi con Bill Witt Shihan, però sono fermamente convinto che la parentesi “esterofila” nella conduzione dei seminar nazionali FIJLKAM potrebbe anche concludersi. E’ forse il caso di rammentare che fu il compianto Fausto De Compadri Sensei ad aprirla, ma per dei motivi ben precisi che però hanno già trovato un loro responso. Quindi, dato che fra gli alti ranghi della Federazione i Maestri di qualità non mancano, (ed almeno uno è anche di altissimo livello tecnico), personalmente ritengo auspicabile tornare ad una direzione autarchica del seminar nazionale, magari in cogestione come già sperimentato a suo tempo e pure con successo. E poiché siamo in vena di proposte, assodato che frequentare lo stage nazionale di Aikido per gli insegnanti tecnici è obbligatorio, perché non riorganizzare l’evento riservando a questi dei momenti per un reale approfondimento nell’arte? Non sarebbe il caso di strutturare diversamente lo stage ricavando sia tempi e spazi condivisi che sessioni di lavoro disgiunto, fra praticanti di livello ed interesse omogenei? Io la butto li, e spero che la prossima Commissione Tecnica Nazionale ritenga tale proposta degna di considerazione. Tornando alla cronaca delle giornate ostiensi, è d’obbligo annotare che, come di rito, al termine dello stage si sono tenuti gli esami di graduazione “dan”. Fra i protagonisti della sessione spiccavano i nomi di Roberto Dassiè e di Giancarlo Giuriati, aspiranti, e con esito positivo, rispettivamente al III° ed al IV° dan. Ovviamente i nostri complimenti vanno a tutti gli esaminandi, ma per ovvie ragioni di campanile le congratulazioni più vive le riserviamo a Roberto e Giancarlo! Fra l’altro, con il rank testé raggiunto, il Maestro Giuriati è diventato …. Maestro! Bene, nel riaffermare che è stato un vero piacere averlo conosciuto, non ci resta che ringraziare Christian Tissier Shihan per la disponibilità e Massimo Aviotti Sensei per il bellissimo keiko di venerdì sera. Un grazie di cuore a Riccardo Canavacci per aver organizzato il succitato keiko e a tutti quanti vi hanno partecipato, è stato davvero molto coinvolgente. Con l’auspicio di rivedersi presto, un salutone va ai cari amici Vera Casolari, Anna Bertoni, Stefano Ballabeni, Marco Rubatto, Fabio Ramazzin, Walter Chiari, Andrea Lembo e Michele Alessi, è sempre bello ritrovarsi per praticare, scambiarsi opinioni e condividere esperienze. Della ciurmaglia di Vittorio Veneto e San Vendemmiano è inutile parlare, tanto ci ritroveremo sicuramente a breve su di un tatami! Un abbraccio ed un arrivederci anche a Francesco Verona Sensei ed a tutti gli amici ritrovati nell’occasione. Infine, con la speranza di potersi rincontrare, non può mancare un saluto anche a chi, all’appuntamento, non ha potuto esserci. Arrivederci a tutti, allora, e spero proprio non vogliate mancare all’appuntamento del 16 febbraio 2013 a Ponte di Piave: segnatevelo gente, c’è da commemorare degnamente Fausto De Compadri Sensei!

Lorenzo Toffoletto

 

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